Archivi per la categoria ‘Notizie Italia’

Trattato come un pacco. Ha 3 anni

Venerdì, 31 Ottobre 2008

Porta nello sguardo il suo dolore. E anche se ride, basta coccolarlo un po’ di più perché i suoi occhi s’abbassino, fuggano via lontano. Dalla disperazione dei suoi tragicissimi anni.
Dalla paura che l’attenzione sia il preludio delle mani cattive, le uniche ha conosciuto appena nato.
Aveva un anno e mezzo, nel maggio del 2007, quando la polizia di Roma lo trova che sembra morto. Di lui si sa solo che è stato picchiato, Dio sa quante volte. Il suo corpo è martoriato. Il terrore s’è preso il suo volto e le sue manine, serrate sulla faccia. Il paziente lavoro dei servizi sociali e della Mobile gli danno un nome, Gratian Gruia. La madre lo ha abbandonato, il padre (poi trovato, processato e condannato) è quello che lo ha picchiato.
Per Gratian comincia una nuova vita. Uscito dall’ospedale, viene accolto da Patrizia Barbalucca nella casa famiglia «Valle dei Fiori» di via di Valle Aurelia a Roma. Patrizia è una di quelle che per i bambini non ci dorme la notte. Un contributo, qualche volontario che dà una mano, bambini e ragazzi che vanno e che vengono. Che s’affezionano e che, ogni volta piangono andandosene verso la vita della maggiore età. Gratian è un caso speciale. È piccolo piccolo. In casa gli insegnano a parlare, l’italiano. E piano piano lo aiutano a dimenticare quel che la sua mente ha cancellato, ma che il suo cuore e i suoi incubi notturni fanno pesare. Così. Giorni normali e qualche ora speciale, i giocattoli, la passeggiata, i capricci. La normalità. Fino al 14 luglio 2008.
Roberto Ianniello, presidente relatore, Armida Del Gado, Giudice, Ermanno Tarsitano, giudice onorario, Marina Fragasso, giudice onorario, decidono che il bambino non può essere adottato e che deve essere rimpatriato. Del caso s’è occupata, prima di diventare capo gabinetto del ministro per le Pari opportunità, il pubblico ministero Simonetta Matone, nota per il suo impegno e per le sue apparizioni in tv nelle quali non si stanca mai di ricordare che con le leggi non si scherza, ma nemmeno con i bambini.

Fonte: iltempo.it

Gemellaggio culturale tra la Romania e l’Italia

Venerdì, 31 Ottobre 2008

GEMELLAGGIO CULTURALE TRA LA ROMANIA E L’ITALIA DUE SITI UNESCO UNITI DALL’ANTIQUARIATO

Un gemellaggio culturale tra due siti riconosciuti dall’UNESCO come Patrimoni Mondiali dell’Umanità, ovvero Teggiano, nel Sud d’Italia, e il Delta del Danubio, nell’Est della Romania: questa la proposta lanciata da Ramona Badescu, nel corso della cerimonia inaugurale di “Teggiano Antiquaria”, la Mostra Nazionale dell’Antiquariato e del Collezionismo in svolgimento a Teggiano sino al 4 novembre prossimo. “Attraverso l’antiquariato uniremo ancora di più l’Italia e la Romania, ha detto l’attrice rumena. Il prossimo anno porterò a Teggiano diversi antiquari rumeni al fine di annullare i confini territoriali e certi pregiudizi che, purtroppo, ancora oggi esistono in tema di immigrazione.

Fonte: www.valloweb.com

Famiglia sinti perseguitata dal sindaco

Venerdì, 31 Ottobre 2008

Roma – 30 ottobre 2008 - Attacco nell’Aula della Camera di Furio Colombo (Pd) in difesa di una famiglia sinti. “Mentre noi stiamo parlando - ha detto Colombo - una roulotte con una famiglia, madre, padre e cinque figli, viene tenuta dal sindaco di Chiari, il senatore leghista Sandro Mazzatorta, in continuo movimento. Si tratta di cittadini italiani sinti. Quando la roulotte si ferma, di notte, i vigili picchiano sulla roulotte e spaventano i bambini”. ….

Fonte: www.stranieriinitalia.it

Caritas, 4 milioni di immigrati: sono il futuro dell’Italia

Giovedì, 30 Ottobre 2008

Per quanto riguarda la divisione per nazionalità di provenienza risulta che i romeni sono la comunità più numerosa. Gli immigrati residenti provenienti dalla Romania, paese appartenente all’Ue, sono 625 mila. La presenza dei romeni si è praticamente raddoppiata in due anni. A seguire, la comunità albanese con 402 mila presenze e subito dopo i marocchini a quota 366 mila. Il 52% del totale degli stranieri residenti in Italia proviene dall’Europa, il 23.2% dall’Africa, il 16.1% dal’Asia e l’8.6% dall’America.

La maggior parte dei cittadini immigrati risiede al Nord. In particolare la Lombardia è la regione con la più consistente presenza di stranieri regolari: 953.600 presenze pari al 23.9% del totale. Al secondo posto si piazza il Lazio con 480.700 unità pari al 12,1% del totale.

Dal rapporto emerge che sono circa un milione e mezzo gli immigrati che lavorano, in termini percentuali il 10% degli occupati. La maggior parte della forza lavoro immigrata si concentra al Nord: a Brescia, si legge nel dossier Caritas-Migrantes, è nato all’estero un lavoratore su cinque occupati. In Lombardia quasi la metà dei nuovi assunti, il 45,6%, è nata all’estero. Lavoratori dunque, non assistiti: la Caritas sottolinea che considerare gli immigrati come «una massa di assistiti non trova riscontro nei risultati dell’indagine e neppure nelle statistiche ufficiali» E tra i lavoratori nati all’estero risulta molto alto il tasso di iscrizione al sindacato: i tesserati immigrati hanno ampiamente superato la cifra di 800 mila lavoratori.

Fonte: L’Unità

La separazione come nuova forma di integrazione

Martedì, 28 Ottobre 2008

Da quando Berlusconi e la Lega hanno vinto le elezioni e si sono insediati nelle stanze del potere assistiamo, spesso increduli, ad una escalation di dichiarazioni ad effetto e di decisioni improvvide che, frequentemente, riguardano gli immigrati e gli stranieri.
Si è cominciato con la dichiarazione di guerra, senza esclusione di colpi, contro gli “immigrati (tutti) delinquenti”, i mendicanti, gli accattoni, i romeni e i rom. I conseguenti decreti sicurezza hanno legalizzato il tutto.

Fonte: www.migrantitorino.it

Bambino romeno picchiato dalla maestra

Lunedì, 27 Ottobre 2008

Non si è diffuso proprio per niente l’accaduto, in una terza elementare di Viterbo, dove una maestra, con delle difficoltà personali, ha picchiato un bambino romeno, di otto anni, da pochi mesi in Italia, con personali difficoltà di capire e parlare l’italiano. I testimoni e “delatori” sono i suoi stessi compagni, che vedendolo finire contro un muro e cadere a terra, si sono spaventati e l’hanno raccontato, a casa. Qualche genitore, nel frattempo, ma tutti ne hanno parlato, hanno messo in relazione, amene scritte come “Morte ai romeni” ad arredo urbano della zona intorno alla scuola.

Fonte: roma.indymedia.org

Precariato: Dalla Romagna alla Romania

Sabato, 25 Ottobre 2008

Cari Silvio e Maria Stella vado a insegnare in Romanìa! Dal momento che non non mi volete perché sono giovane, con 3 lauree, precario e pendolare (è aumentato anche il treno), ho deciso che se entro il 30 giugno prossimo non avrò la certezza di essere riassunto dall’azienda “Stato” in cui ho investito parecchio, a settembre partirò in cerca di fortuna nella Romania, dove la cultura ha ancora un certo peso

In Italia ultimamente si parla, poi si smentisce… poi si parla, poi si smentisce…

Un docente profondamente amareggiato che ha votato per questo governo credendo che Gelmini facesse rima con Moratti perché gli era stato detto… e poi smentito!

Fonte: www.orizzontescuola.it