4 Novembre 2008
Ieri Commissione europea ha lanciato allarme su incrementi
BUCAREST, 4 NOVEMBRE (Apcom-Nuova Europa) - Il salario medio netto in Romania ha registrato un ulteriore aumento a settembre su base annuale. Lo stipendio è aumentato in media del 24,6% secondo l’Istituto nazionale di statistica del Paese, che conferma la tendenza illustrata anche nei dati della Commissione europea presentati ieri. In particolare Bruxelles ha sottolineato il rischio di un incremento delle buste paga non accompagnato da una crescita della produttività del lavoro. Il salario medio in Romania ha raggiunto i 1.296 lei, circa 350 euro,8, in crescita anche su base mensile dell’1,5%.
Il problema degli aumenti salariali è al centro dell’attenzione in Romania a causa dello scontro sull’incremento del 50% nelle buste paga degli insegnanti, attualmente bloccato dal governo uscente che ritiene la manovra pericolosa per l’economia romena.
Il settore meglio pagato è quello dell’estrazione di idrocarburi e dei servizi dove la media è di 3.380 lei, circa 914,8 euro, rispettivamente in crescita del 40% e del 22,6% su base annuale.
Stipendi tra i più elevati per il segmento dei lavoratori del trasporto aereo con 3.246 lei (878,5 euro). Anche il settore finanziario è tra i migliori con un aumento dello 0,7% su base mensile per un totale in busta paga di 3.054 lei (826,2 euro).
Nel mese di settembre sono stati registrati anche dei cali nelle retribuzioni. In particolare nel settore minerario e delle assicurazioni alle imprese, in media del 10-13%. Alcune delle riduzioni, spiega l’Istituto di statistica romeno, sono legate alla distribuzione dei premi di lavoro nel mese di agosto.
Fonte: www.parmaok.it
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31 Ottobre 2008
Porta nello sguardo il suo dolore. E anche se ride, basta coccolarlo un po’ di più perché i suoi occhi s’abbassino, fuggano via lontano. Dalla disperazione dei suoi tragicissimi anni.
Dalla paura che l’attenzione sia il preludio delle mani cattive, le uniche ha conosciuto appena nato.
Aveva un anno e mezzo, nel maggio del 2007, quando la polizia di Roma lo trova che sembra morto. Di lui si sa solo che è stato picchiato, Dio sa quante volte. Il suo corpo è martoriato. Il terrore s’è preso il suo volto e le sue manine, serrate sulla faccia. Il paziente lavoro dei servizi sociali e della Mobile gli danno un nome, Gratian Gruia. La madre lo ha abbandonato, il padre (poi trovato, processato e condannato) è quello che lo ha picchiato.
Per Gratian comincia una nuova vita. Uscito dall’ospedale, viene accolto da Patrizia Barbalucca nella casa famiglia «Valle dei Fiori» di via di Valle Aurelia a Roma. Patrizia è una di quelle che per i bambini non ci dorme la notte. Un contributo, qualche volontario che dà una mano, bambini e ragazzi che vanno e che vengono. Che s’affezionano e che, ogni volta piangono andandosene verso la vita della maggiore età. Gratian è un caso speciale. È piccolo piccolo. In casa gli insegnano a parlare, l’italiano. E piano piano lo aiutano a dimenticare quel che la sua mente ha cancellato, ma che il suo cuore e i suoi incubi notturni fanno pesare. Così. Giorni normali e qualche ora speciale, i giocattoli, la passeggiata, i capricci. La normalità. Fino al 14 luglio 2008.
Roberto Ianniello, presidente relatore, Armida Del Gado, Giudice, Ermanno Tarsitano, giudice onorario, Marina Fragasso, giudice onorario, decidono che il bambino non può essere adottato e che deve essere rimpatriato. Del caso s’è occupata, prima di diventare capo gabinetto del ministro per le Pari opportunità, il pubblico ministero Simonetta Matone, nota per il suo impegno e per le sue apparizioni in tv nelle quali non si stanca mai di ricordare che con le leggi non si scherza, ma nemmeno con i bambini.
Fonte: iltempo.it
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31 Ottobre 2008
Un solo giorno per decidere 452 nuovi parlamentari
Roma, 31 ott. (Apcom-Nuova Europa) - La campagna elettorale per le elezioni politiche romene del 30 novembre è iniziata alle 0,00 (le 23 in Italia) del 31 ottobre e si concluderà alle 7(le 6in Italia) del 29 novembre, secondo quanto stabilito dalla Commissione elettorale centrale romena (Bec). Sarà la prima tornata elettorale delle politiche con il sistema uninominale maggioritario a turno unico.
Si vota in 43 circoscrizioni tra la Romania e l’estero, 315 collegi per la Camera dei deputati e 137 per il Senato. Per i romeni all’estero sono stati creati quattro collegi uninominali per la Camera e due per il Senato. La Bec ha registrato e validato 2.965 candidature, di cui 2.070 per la Camera dei deputati e 895 per il Senato. I seggi parlamentari sono 452.
Si voterà in un’unica giornata, domenica 30 novembre, dalle 7 ora locale (le 6 in Italia) alle 21 (le 20 ora italiana). Entro il 4 dicembre, secondo i dati forniti da Bec, saranno raccolti i dati di tutti i collegi.
La soglia di sbarramento è fissata al 5%. La nuova legge elettorale stabilisce una combinazione del sistema uninominale a quello delle preferenze basato sulle liste dei partiti. I seggi vengono assegnati al candidato che ha ottenuto il 50% più uno dei voti, altrimenti viene stilato un elenco di tutti i candidati, disposti a ordine decrescente, sommate le percentuali dei votanti con i voti ottenuti da ciascun candidato e si scorre la lista. Per la prima volta gli aventi diritto voteranno con la propria tessera elettorale.
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31 Ottobre 2008
GEMELLAGGIO CULTURALE TRA LA ROMANIA E L’ITALIA DUE SITI UNESCO UNITI DALL’ANTIQUARIATO
Un gemellaggio culturale tra due siti riconosciuti dall’UNESCO come Patrimoni Mondiali dell’Umanità, ovvero Teggiano, nel Sud d’Italia, e il Delta del Danubio, nell’Est della Romania: questa la proposta lanciata da Ramona Badescu, nel corso della cerimonia inaugurale di “Teggiano Antiquaria”, la Mostra Nazionale dell’Antiquariato e del Collezionismo in svolgimento a Teggiano sino al 4 novembre prossimo. “Attraverso l’antiquariato uniremo ancora di più l’Italia e la Romania, ha detto l’attrice rumena. Il prossimo anno porterò a Teggiano diversi antiquari rumeni al fine di annullare i confini territoriali e certi pregiudizi che, purtroppo, ancora oggi esistono in tema di immigrazione.
Fonte: www.valloweb.com
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31 Ottobre 2008
Roma – 30 ottobre 2008 - Attacco nell’Aula della Camera di Furio Colombo (Pd) in difesa di una famiglia sinti. “Mentre noi stiamo parlando - ha detto Colombo - una roulotte con una famiglia, madre, padre e cinque figli, viene tenuta dal sindaco di Chiari, il senatore leghista Sandro Mazzatorta, in continuo movimento. Si tratta di cittadini italiani sinti. Quando la roulotte si ferma, di notte, i vigili picchiano sulla roulotte e spaventano i bambini”. ….
Fonte: www.stranieriinitalia.it
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30 Ottobre 2008
Per quanto riguarda la divisione per nazionalità di provenienza risulta che i romeni sono la comunità più numerosa. Gli immigrati residenti provenienti dalla Romania, paese appartenente all’Ue, sono 625 mila. La presenza dei romeni si è praticamente raddoppiata in due anni. A seguire, la comunità albanese con 402 mila presenze e subito dopo i marocchini a quota 366 mila. Il 52% del totale degli stranieri residenti in Italia proviene dall’Europa, il 23.2% dall’Africa, il 16.1% dal’Asia e l’8.6% dall’America.
La maggior parte dei cittadini immigrati risiede al Nord. In particolare la Lombardia è la regione con la più consistente presenza di stranieri regolari: 953.600 presenze pari al 23.9% del totale. Al secondo posto si piazza il Lazio con 480.700 unità pari al 12,1% del totale.
Dal rapporto emerge che sono circa un milione e mezzo gli immigrati che lavorano, in termini percentuali il 10% degli occupati. La maggior parte della forza lavoro immigrata si concentra al Nord: a Brescia, si legge nel dossier Caritas-Migrantes, è nato all’estero un lavoratore su cinque occupati. In Lombardia quasi la metà dei nuovi assunti, il 45,6%, è nata all’estero. Lavoratori dunque, non assistiti: la Caritas sottolinea che considerare gli immigrati come «una massa di assistiti non trova riscontro nei risultati dell’indagine e neppure nelle statistiche ufficiali» E tra i lavoratori nati all’estero risulta molto alto il tasso di iscrizione al sindacato: i tesserati immigrati hanno ampiamente superato la cifra di 800 mila lavoratori.
Fonte: L’Unità
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30 Ottobre 2008
Il ct della Romania Victor Piturca è su tutte le furie per il nuovo stop di Adrian Mutu . L’attaccante della Fiorentina non è sceso in campo ieri contro l’Inter per il riacutizzarsi del dolore al ginocchio. Per lo staff della sua nazionale Mutu avrebbe dovuto già essere operato al ginocchio, di diverso avviso la società gigliata che con un comunicato aveva rassicurato sulla sua salute. Lo stesso Mutu aveva confermato in conferenza stampa la diagnosi ottimistica dei medici italiani.
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